Anche su corso Calatafimi si può fare: denuncia collettiva

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9 Dicembre 2023

A Natale mettiamoci a posto: denunciamo insieme le estorsioni. Una settimana di incontri e attività su strada nel mandamento mafioso di Pagliarelli. Dal 12 al 17 dicembre abbiamo promosso una serie di iniziative nell’area di Corso Calatafimi e le strade adiacenti, tra le zone a più alta densità commerciale della città, con il coinvolgimento di cittadini, studenti, insegnanti, operatori economici e mondo parrocchiale.

Abbiamo iniziato con gli Incontri scuole.
Il 12 dicembre con gli studenti dell’Educandato statale “Maria Adelaide” della zona di Corso Calatafimi, la nostra Chloé Tucciarelli ha ripercorso le tappe principali della storia di Addiopizzo e le attività in cui siamo impegnati. Ha partecipato all’iniziativa anche Roberto Cottone, titolare de “La Braciera”, vittima di estorsione, che con coraggio ha condiviso la propria testimonianza.
Questa giornata ha segnato l’inizio della nostra settimana nell’ambito delle iniziative “Anche su corso Calatafimi si può fare: denuncia collettiva”. Ai bambini partecipanti, tutti della scuola elementare, abbiamo consegnato una lettera scritta per l’occasione e rivolta ai genitori, la guida per il consumatore critico “Pago chi non paga” e l’adesivo con lo storico slogan di Addiopizzo: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità.” Successivamente i bambini sono diventati protagonisti attivi, attaccando gli adesivi per le strade della zona, diffondendo consapevolezza e sensibilizzazione.

 

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Anche il secondo appuntamento degli “Incontri nelle scuole: liberarsi dal racket è possibile… insieme!”, il 13 dicembre, si è svolto all‘Educandato statale “Maria Adelaide”, nella zona di Corso Calatafimi.  Daniele Marannano ha aperto la giornata con un racconto ad ampio raggio sul percorso di Addiopizzo, offrendo uno sguardo approfondito sulla lotta contro il racket delle estorsioni. Durante questa occasione sono emersi interessanti spunti di riflessione sull’importanza di far conoscere alle nuove generazioni il cammino dal basso intrapreso da Addiopizzo.  All’iniziativa hanno partecipato Giuseppe Pierro, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico per la Sicilia, e Francesco Arancio, vittima di estorsione, la cui testimonianza di opposizione ai condizionamenti di Cosa nostra ha reso tangibile la possibilità di denunciare senza essere lasciato solo ed isolato.
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Il 14 dicembre abbiamo attraversato Corso Calatafimi per sensibilizzare commercianti e cittadini ed estendere, in maniera più diffusa, la rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”, offrendo il nostro supporto a coloro che ancora adesso vivono stretti dalla morsa delle estorsioni.
Un modo per proseguire e rilanciare l’attività di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto al racket delle estorsioni nell’area di Pagliarelli, dove in passato abbiamo supportato commercianti e imprenditori che hanno trovato la forza e il coraggio di denunciare e in cui ancora adesso il fenomeno resta presente.

 

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Infine domenica 17 dicembre i nostri volontari hanno incontrato i fedeli che hanno preso parte alla messa domenicale presso la parrocchia Maria SS Mediatrice, dove è intervenuta la nostra Francesca Vannini Parenti per sensibilizzare e informare sulla rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga” e sulla possibilità di denunciare le estorsioni.

 

 

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Rassegna stampa

Sky Tg24 – Palermo, Addiopizzo e l’invito alla denuncia collettiva

TGR Rai Regione – Campagna antiracket di Addiopizzo nelle scuole

la Repubblica Palermo – Addiopizzo lancia una nuova campagna contro il racket: “A Natale mettiamoci a posto, denunciamo insieme le estorsioni”

Avvenire – Palermo, Cosa nostra batte cassa? Tornano i “ragazzi” dell’antiracket

Live Sicilia – La campagna di Natale contro il pizzo: “Denunciamo insieme le estorsioni”

La Gazzetta del Mezzogiorno – Mafia: Addiopizzo Palermo, appello ai commercianti corso Calatafimi ‘Denunciate’

Giornale di Sicilia – «No al racket, non pagate»: campagna di Addiopizzo in corso Calatafimi e in altre zone del mandamento mafioso palermitano di Pagliarelli

Palermo Today – Campagna di Addiopizzo in corso Calatafimi, l’appello ai commercianti: “Mettetevi a posto, denunciate!”

Il Mediterraneo 24 – A Natale mettiamoci a posto, al via la campagna di Addiopizzo su corso Calatafimi

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Comunicazione lancio “Anche su corso Calatafimi si può fare: denuncia collettiva”

A Natale mettiamoci a posto: denunciamo insieme le estorsioni. Una settimana di incontri e attività su strada nel mandamento mafioso di Pagliarelli. Dal 12 al 17 dicembre promuoveremo una serie di iniziative nelle aree di Corso Calatafimi e le strade adiacenti, tra le zone a più alta densità commerciale della città, dove saranno coinvolti cittadini, studenti, insegnanti, operatori economici e mondo parrocchiale.

Come accade di consueto in prossimità delle festività natalizie, Cosa nostra ritorna a battere cassa, tentando di riscuotere il pizzo presso esercizi commerciali e imprese di Palermo e della provincia. Per tale ragione saranno promosse iniziative e attività di sensibilizzazione e informazione rivolte al tessuto sociale ed economico.

Il senso di tale percorso è quello di estendere in maniera più diffusa la rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”, offrire il supporto di Addiopizzo a coloro che ancora adesso vivono stretti dalla morsa delle estorsioni e sensibilizzare il tessuto sociale a fare la propria parte attraverso la pratica degli acquisti.

Vogliamo proseguire e rilanciare l’attività di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto al racket delle estorsioni nell’area di Pagliarelli dove in passato abbiamo supportato commercianti e imprenditori che hanno trovato la forza e il coraggio di denunciare e in cui ancora adesso il fenomeno resta presente.
Per questo coglieremo tale l’occasione per rilanciare l’appello a commercianti e imprenditori affinché collaborino e ai cittadini a sostenere con gli acquisti chi ha trovato il coraggio di denunciare.

Iniziativa realizzata con il sostegno del Cesvop

IL PROGRAMMA

 

 

 

 

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